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La prima iniziativa del progetto TAMO, promosso dalla Tecno AL e da Montella Academy è DefibrillaTe.

Proprio come si può intuire dal nome, DefibrillaTe ha in oggetto il defibrillatore.

L’iniziativa è definita sui principi base del progetto di appartenenza. L’obiettivo principale di DefibrillaTe è rendere Montella il paese italiano con più defibrillatori attivi in rapporto agli abitanti.

 

Questo scopo si inserisce in un’ottica complessiva di miglioramento della salute sociale, attraverso interventi rapidi e preparati.

Il percorso previsto per raggiungere questo livello di rapidità e preparazione degli interventi è basato sull’installazione di 15 defibrillatori in 5 anni, lungo tutto il territorio di Montella.

 

In più, oltre alla dotazione è in programma anche l’organizzazione di corsi di primo soccorso, dedicati alla comunità intera, alle persone interessate e in particolar modo ai soggetti che si trovano in prossimità dei defibrillatori installati.

 

La necessità di sensibilizzare le persone sul tema della tutela della vita umana ha spinto Riccardo Colicino, proprietario della Tecno AL e Andrea Bosco, presidente di Montella Academy a sviluppare questa iniziativa.

 

La cultura dell’intervento è alla base di una società attenta a temi di estrema importanza, che aumentano di valore ogni volta che qualche disgrazia colpisce la comunità.

La sensibilità di una comunità si calcola in base alle misure adottate per far fronte a eventi negativi, sotto tutti i punti di vista.

È per questo che insieme, queste due realtà hanno creato questa iniziativa.

DefibrillaTe si suddivide in 15 macro tappe.

Ad ogni macro tappa corrisponderanno delle attività specifiche che avranno come scopo l’assegnazione di un defibrillatore ad una determinata area del paese.

 

Oltre alle macro tappe nel progetto, come dicevamo, sono previsti micro obiettivi, utili proprio alla formazione delle persone. Una formazione non solo tecnica, rivolta all’uso di questi strumenti ma anche  verso la filosofia alla base dell’idea di partenza, e cioè il sentirsi parte di un insieme, in cui ogni elemento può e deve essere il supporto reciproco degli altri e dell’insieme stesso.

Nessun uomo è un’isola, ma ognuno è inserito in un contesto che lo descrive e indirettamente lo scrive.

È con iniziative come questa che ognuno di noi può contribuire a scrivere il proprio ruolo nel mondo, come parte del tutto, e scrivere un po’ di storia, la propria e degli altri.